venerdì 12 settembre 2008

Stregata (e distratta) da faccialibro

L'ho scoperto per caso e per quasi due settimane ne sono stata attratta in modo spasmotico. Anche perché ho incontrato tanti che come me si collegano spesso a Faccialibro, detto anche Facebook. Ho creato la mia paginetta, ho messo qualche foto e ho scoperto un mondo incredibile...

Vecchi compagni del liceo che non sentivo da secoli (tra l'altro ho scoperto - e aderito - un gruppo del nostro ex liceo, la Fratellanza foscoliana), rivisto con loro delle foto della V ginnasio o della gita a Budapest. Ho riacciuffato Stefano che non vedo da un anno, agganciando qua e là anche compagni di università che mi ero persa per strada. Ho "incontrato" Karima da Dubai e abbiamo potuto conoscere sempre virtualmente i nostri rispettivi fidanzati. Ho beccato anche il Sisotto from London. Insomma, un bel po' di gente.

Tutto questo mi ha però distratta dal blog. Sono giorni che non ci metto mano. In realtà non c'è granché da dire, tranne che ho ricominciato a pieno ritmo a lavorare, che il sindaco mi dà sempre un sacco di lavoro, che il parcheggio al Pincio non si fa più, che sta iniziando una stagione calda per l'emergenza casa. E che oggi sono contenta di fare il lavoro che faccio.

domenica 24 agosto 2008

Il rientro

In realtà sono tornata a casa da qualche giorno. Sei, per l'esattezza. Ma il vero rientro, quello che fa suonare la campanella della fine dell'estate è oggi, perché ricomincio il lavoro.

E' stata una bella estate, molto lavorativa, ma bella. Ho fatto un viaggio meraviglioso, il più bello di tutti. Ho visitato l'Andalusia, insieme con Valerio. L'abbiamo calpestata, giorno dopo giorno, mano nella mano. Dieci giorni in cui ho scoperto un angolo magnifico della Vecchia Europa. E in cui ho scoperto che Valerio è anche il mio compagno di viaggi preferito. Non me ne voglia chi ha già viaggiato con me, ma con lui è diverso. Abbiamo condiviso ogni minuto degli undici giorni passati insieme, scoprendo paesaggi nuovi, visitando città bellissime, affrontando piccoli e grandi disagi. La quotidianità con lui mi piace tanto.

Camminare in posti nuovi tenendogli la mano è la fotografia di questa mia estate bellissima.

venerdì 1 agosto 2008

Buone vacanze

Oggi è il mio ultimo giorno di lavoro e quindi, di contatto quotidiano con il mio amato Pc. Forse riuscirò ad aggiornare il blog durante queste lunghe ferie, ma nel caso contrario, lascio questo ultimo post pre vacanze.
Buon riposo a tutti, godetevi questo ultimo scorcio di estate.

mercoledì 30 luglio 2008

Le barricate, ancora loro

Sarà l'estate che ci fa male. Ma siamo di nuovo sulle barricate, a tre giorni dallo stop estivo. Quattro giorni di sciopero (revocabili) per il mancato rispetto dell'azienda di un accordo con il cdr (la componente sindacale dei giornali). Per chi vuol saperne di più, legga i comunicati su www.epolis.sm.

Oggi è il secondo giorno. Quando uno pensa allo sciopero, dice: ammazza, adesso mi riposo qualche giorno...
Macché. Telefonate fiume a tutte le ore, sms, email, minacce, rettifiche, persone che ti cercano per chiederti perché non è uscito il giornale. L'ansia non ti lascia in pace, anche se provi a sfogliare un libro o la guida del vicinissimo viaggio. Mal di testa martellante. Sono faticose le barricate. Ma necessarie, perché (e detto da me fa un certo effetto anche per la sottoscritta) in questo momento, almeno per noi, non c'è alternativa alla prova di forza per far rispettare i nostri diritti di lavoratori.

giovedì 24 luglio 2008

Il vento, sempre lui

Era un po' che non soffiava così forte. Quasi me l'ero dimenticato. E invece eccolo qua, forte e prepotente come sempre. E per introdurre questo post uso le parole del mio amico Giornalaio: se leggete, non fate finta di non averlo letto.

Il vento, dicevo. Ha scompigliato un po' di carte, e spesso questa non è una brutta cosa. Ha toccato nervi scoperti, ha risvegliato animi indolenziti dalla vita, ha oliato ingranaggi arrugginiti dall'appannaggio di una calma apparente. Ho provato a tenere ferme le carte che volavano via a ogni folata, c'ho messo impegno, ho faticato non poco. Invece, niente. Ha vinto ancora lui. Forse non mi sono impegnata abbastanza, mea culpa, forse doveva andare così. Forse qualche cartaccia qua e là può rivelarsi documento interessante. E se nemmeno quella servirà a riempire caselle vuote, pazienza. La cosa bella delle giornate ventose è che alla fine il cielo è azzurro, limpido. E l'aria più pulita.

Un post palloso, me ne dolgo per chi è incappato in questo poco inchiostro versato.

domenica 20 luglio 2008

Vergogna.

Accade di domenica, quando la gente sfiancata da un luglio che pare non voler finire mai, trascorre qualche ora sulla spiaggia. Accade che quattro piccole rom devono vendere braccialetti e collanine su quella spiaggia napoletana. Accade che anche loro, sfiancate dal lavoro e dal caldo, vogliono farsi un bagno. Non hanno il costume e allora si buttano in mare vestite. Forse non sanno nuotare, perché al campo rom di Scampia non te lo insegnano. Forse non sapevano che quando c'è il mare grosso e non sai nuotare è pericoloso. Si sono tuffate. E il mare grosso se l'è trascinate dentro. Due bagnini riescono a tirarne fuori solo due, le altre non ce la fanno e vengono ripescate a un centinaio di metri dalla riva. E qui accade l'inimmaginabile. Perché i due cadaveri restano per alcune ore sulla spiaggia, coperti da un telo da mare, senza che nessuno muovesse un dito. Restano sulla spiaggia, mentre la gente continua a leggere il giornale, a mandare sms, a chiacchierare come se niente fosse. In fondo, sono solo due rom che forse infastidivano pure. Per carità, poverine, ma peggio per loro.

Laura Boldrini, portavoce dell'alto commissariato dell'Onu per i rifugiati si chiede: «Si sarebbe tenuto lo stesso comportamento se si fosse trattato di due bambine italiane? Come possibile che le persone non danno più spazio alla commozione, di fronte ad un dramma simile?».

domenica 6 luglio 2008

Lo scrivere


"La parola abbaglia e inganna
perché mimata dal viso.
Ma le parole nere sulla pagina bianca
sono l'anima messa a nudo"
Guy de Maupassant